Inizio tabella
Metà tabella Sei in Home › I punti di immersione › Secca del Papa

  Banner  
Brevetto minimo richiesto:  ADVANCED Spunta
Brevetto suggerito:  DEEP DIVER - NITROX


Chiunque abbia avuto modo di leggere, sulle riviste specializzate, descrizioni relative alle immersioni che si prestano ad essere ricordate, non si sarà fatto sfuggire la "secca del papa", tra quelle che sono più spesso raccontate, fotografate, e visitate durante tutto l’arco dell’anno.

Anche per chi si immerge continuamente su questo sito, nel parlarne, fatica a non lasciarsi coinvolgere anche emotivamente dalla bellezza delle immagini che si sono fissate in maniera indelebile nella memoria, semplicemente perché è un luogo fantastico!

A ragione ritenuta tra le più belle del mediterraneo, obbliga a ripetute immersioni, a differenti profondità, per capirne la conformazione, per seguirne i contorni, per osservare l’enorme varietà e quantità di specie animali e vegetali, tale da renderla una sintesi straordinaria di quanto si può osservare in questo mare.

Tuttavia non è una immersione alla portata di tutti, innanzitutto per la profondità di oltre i -50 mt che raggiunge il fondo attorno all’area principale, per la necessità di un’ ottimo controllo dell’assetto in acqua libera, dovendo nuotare a mezz’acqua per "sorvolare" le zone dove si trovano le numerose e grandi cernie , ma soprattutto perché ci si avvicina ad enormi ventagli di gorgonia rossa o gialla che occorre evitare di danneggiare e di toccare.

La zona di immersione è oggi attrezzata con due boe per l’ormeggio fisso, essendo ovviamente fatto assoluto divieto di gettare l’ancora: la discesa, splendida indipendentemente dal percorso scelto, si svolge nuotando in mezzo a nuvole enormi di castagnole che fanno da cornice alle guglie che salgono verso la superficie.

Denominata Papa 1, la guglia principale sale dal fondo di -33 mt fino a -15 mt: ha una parete verticale di oltre 20 metri completamente ricoperta di gorgonia rossa, di margherite di mare, di spugne incrostanti, e della rara gorgonia gialla, lungo la quale è facile osservare un branco di centinai di saraghi che nuotano uniti tra lo stupore sempre vivo dei subacquei.

La caratteristica presenza di moltissime cernie si può osservare fin dai primi minuti della discesa, perché tra i rami della gorgonia, negli anfratti e, sovente, anche nelle piccole tane magari già occupate da gronghi o murene, questi splendidi pesci si muovono tranquilli nonostante la presenza dei subacquei: il percorso prosegue seguendo il fondo fino a raggiungere l’estremità sud dove, fermandosi ad una quota di -30 mt, si possono osservare dall’alto delle cernie di dimensioni davvero ragguardevoli, che si nascondono nelle cavità più profonde, a -40 mt ed oltre.

Non bisogna dimenticare tuttavia di alzare lo sguardo verso l’alto perché, proprio al limite della visibilità e, spesso in mezzo alle grandi cernie, si possono vedere decine e decine di dentici in caccia.

La seconda boa consente l’immersione sulla secca denominata Papa 2, un grande blocco calcareo, la cui sommità raggiunge -24 mt, e che è poggiato su un fondale sabbioso a -45 mt: immensi rami di gorgonia rossa e gialla, nascondono corvine, cernie, saraghi, murene, grancevole, aragostelle, il tutto circondato da migliaia di castagnole, anthias, donzelle, e sul versante che guarda verso Tavolara, in prossimità del fondo, due tane praticamente invisibili dall’alto, ospitano un paio di cernie molto grandi.

Quando si risale verso la superficie per effettuare la sosta di sicurezza alla barra posta a -5 mt sotto la barca, spesso branchi di pesci pelagici nuotano attorno ai subacquei.

Questo sito è una delle nostre mete per le immersioni notturne.



spazio
 
spazio
Fine tabella